Sesta edizione del festival

NEI LUOGHI DELLA BELLEZZA

Sale espositive Convitto Ragusa 

 

 

 

Lupe Marin (Argentina); Patricia Claro (Cile); Ma Lin, Li Xianyang e Qin Jian

(Cina); Duniesky Martin (Cuba); Anita Calà, Alex Caminiti, Francesco Candeloro,

Fabrizio Passarella, Daniela Perego, Francesca Tulli (Italia); Hannu Palosuo e ROP

(Tuomo Rosenlund e Pekko Orava) (Finlandia); Felipe Cardeña (Spagna); Stevens

Vaughn (Stati Uniti); Juan Diego Perez La Cruz e Rafael Parra Toro (Venezuela).

 

INAUGURAZIONE: Martedì 18 APRILE ORE 19,30

(anteprima lunedì 18 aprile ore 19.00)

 

Siamo sempre sul filo dell'orizzonte fra ciò che è stato raggiunto, consolidato e quello che potrà svilupparsi. Ascoltare, vedere, pensare per esserci, comunque, col dialogo e l'interazione, Nei Luoghi. Attraversare luoghi reali, sensibili, individuali e indefinibili, della memoria e della contemporaneità, per superare confini; o sostare nel confine che non isola, ma costituisce il punto più alto di osservazione per abbracciare con lo sguardo contemporaneamente più luoghi. E' quel Confine che racchiude, nella sua molteplicità, un vero Luogo di apertura e di rara Bellezza. 

 

E' per questo che l’artista moderno va sempre più spesso oltre l’apparenza, al di là dell’oggetto del suo racconto, creando una contrapposizione tra le riflessioni di colui che lo ha ideato e le emozioni di chi lo sta guardando, gestendo una situazione in cui le energie della creazione producono una specie di memoria oramai persa, nel tempo che è stato o a volte nel tempo che sarà. Cosa è cambiato in colui che lo ha pensato e cosa cambierà in colui che lo osserverà, perché chi guarda “oltre la visione” scopre un continuo divenire dell’azione e del pensiero, guarda oltre l’oggetto e il colore, nel ricordo dei suoi pensieri, che si alleggeriscono del superfluo, verso una presa di coscienza. Che cosa c’è dietro una pennellata, uno scatto fotografico, dietro la scelta di un soggetto figurativo e astratto, del colore e della luce: una riflessione su se stessi? sulla materia? sull’arte? Sulla propria gioia e sul proprio dolore o sull’umanità intera? Forse c’è solo un gioco di sorte e attenzione su ciò che ci sembra meno importante al momento, ma che ha pari dignità e importanza in quanto esiste come oggetto, forma o pensiero. La sfida sulla coesistenza fra i mondi diversi dell’arte, cercando di cogliere le interazioni possibili che portino un vantaggio, prova qui ad essere riprodotta avvicinando fisicamente i mondi nel rispetto

delle proprie identità. Saranno infatti proposti artisti che testimoniano il grande ritorno della pittura (dopo anni di negazione della stessa), artisti che utilizzano la scultura come mezzo espressivo e artisti che catturano dai “media” digitali le immagini del loro linguaggio estetico. Infatti negli ultimi anni l’artista ripropone un nuovo codice dell’immaginario e ritenta l’avventura con la duplice dicotomia della tecnica e del linguaggio visivo. Il pensiero plurale che contiene la dimensione della Interculturalità, è la base di selezione dei nuovi lavori che sono dedicati alla tematica del corpo, alla bellezza e al dramma vissuto della centralità dell’uomo nel mondo contemporaneo. 

La mostra non vuole certamente dare un panorama completo di tutta l’arte degli ultimi anni, ma cerca, invece, di sottolinearne la polimorfica vitalità di molte sue esperienze, con una precisa collocazione in un contesto internazionale, grazie all’originalità di molti linguaggi che hanno parlato e parlano con vocaboli innovativi, multiculturali e completamente contemporanei. Gli artisti presenti, tutti già noti in campo internazionale, offriranno quindi la possibilità di dare una “visione altrove” a quella che sarà l’arte del terzo millennio. 

 

La mostra è promossa da ars maxjer contemporanea, Hafnia Foundation di Xiamen

(Cina) e il Museo Marco di Buenos Aires (Argentina) 

 

Sale espositive Convitto Ragusa 

Corso vittorio Emanuele, 91 NOTO 

e-mail luoghidellabellezza@libero.it

Dal 19 al 24 aprile 2016. 

Tutti i giorni dalle 17.30 alle 19.30. 

Sabato e Domenica 10.00/12.00 – 17.30/19.30.

Entrata libera

Stevens Vaughn  © 2018 Hafnia Foundation. All Rights Reserved.