Oltre la Visione

Beyond Vision 

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OLTRE LA VISIONE (Beyond Vision)

The modern artist increasingly goes beyond appearance, beyond the object of the story, creating a contrast between the reflections of the person who created it and the emotions of those who are looking at it. By managing a situation in which the energies of creation can be the memory lost in the time that has been or sometimes in the time that will be. What has changed in the one who thought it, changes when returning through the one who observe it, because whoever looks "beyond the vision" discovers a continuous becoming. Look beyond the object and the color, behind a brush stroke, a photographic shot, behind the choice of a figurative and abstract subject, even past joy, pain or humanity as a whole. Left is only the game of fate and attention, what seem less important to us at the moment but which has equal dignity and importance as it exists. The challenge on the coexistence between the different worlds of art, is trying to grasp the possible interactions that bring an advantage to both, tries to be reproduced by physically bringing the worlds closer together while saving their identities in respect. In fact, artists who testify to the great return of painting (after years of denying it), artists who use sculpture as an expressive medium and artists who capture images of their aesthetic language from digital media will be proposed. In fact, in recent years the artist has proposed a sort of code new to the imagination which retrieves the adventure through dual dichotomy of technique and visual language. The plural thought that contains the dimension of Interculturality, and the basis for selecting new works that are dedicated to the theme of the body, beauty and the drama experienced by the central role of the individual in the contemporary world. Or they move in the wake of the irony and paradox of the modern advertising vision. Other times the reflection is dedicated to the urban landscape and metropolitan life, often in conflict with science fiction, media stimuli and reflections on the world's fate.

L’artista moderno va sempre più spesso oltre l’apparenza, al di là dell’oggetto del suo racconto, creando una contrapposizione tra le riflessioni di colui che lo ha ideato e le emozioni di chi lo sta guardando. Gestendo una situazione in cui le energie della creazione creano una specie di memoria oramai persa nel tempo che è stato o a volte nel tempo che sarà.

Cosa è cambiato in colui che lo ha pensato e cosa cambierà in colui che lo osserverà, perché chi guarda “oltre la visione” scopre un continuo divenire all’azione e del pensiero. Guarda oltre l’oggetto e il colore, nel ricordo dei suoi pensieri, che si alleggeriscono del superfluo verso una presa di coscienza. Che cosa c’è dietro una pennellata, uno scatto fotografico, dietro la scelta di un soggetto figurativo e astratto, del colore e della luce, una riflessione su se stessi? sulla materia? sull’arte? Sulla propria gioia e sul proprio dolore o sull’umanità intera. Forse c’è solo un gioco di sorte e attenzione su ciò che ci sembra meno importante al momento ma che ha pari dignità e importanza in quanto esiste come oggetto, forma o pensiero.

 

La sfida sulla coesistenza fra i mondi diversi dell’arte cercando di cogliere le interazioni possibili che portino un vantaggio ad entrambi, prova qui ad essere riprodotta avvicinando fisicamente i mondi salvando nel rispetto le proprie identità. Saranno infatti proposti artisti che testimoniano il grande ritorno della pittura (dopo anni di negazione della stessa), artisti che utilizzano la scultura come mezzo espressivo e artisti che catturano dai “media” digitali le immagini del loro linguaggio estetico.

 

Infatti negli ultimi anni l’artista ripropone una sorta di nuovo codice dell’immaginario e ritenta l’avventura con la duplice dicotomia della tecnica e del linguaggio visivo. Il pensiero plurale che contiene la dimensione della Interculturalità, e la base di selezione dei nuovi lavori che sono dedicati alla tematica del corpo, alla bellezza e al dramma vissuto della centralità dell’uomo nel mondo contemporaneo. Oppure si muovono sulla scia dell’ironia e del paradosso della visione pubblicitaria moderna. Altre volte la riflessione è dedicata al paesaggio urbano e alla vita metropolitana, spesso in conflitto con la fantascienza , gli stimoli mediatici e le riflessioni del destino del mondo.

 

Massimo Scaringella

The 30 participating artist: Yvonne Delor, Isabel Hooft, Jorge Romeo, (Argentina) Jairo Valdati (Brazil). Ma Lin, Qin Jian (China),Sara Baxter,(Britain). Tero Annanolli, Hannu Palosuo, Tuomo Rosenlund (Finland), Felipe Cardeña,(Spain) Stevens Vaughn,(US), Svetlana Grebenyuk,(Ukraine) Alessandro Busci, Alex Caminiti, Max Ciogli, Antonella Cinelli, Desiderio, Roberta Dallara, Luca Dall'Olio, Luisa Mazza, Francesca Tulli, Christian Zanotto, Titti Garelli, Enrico Lombardi, Andrea Martinelli, Plinio Martelli, Carla Mura, Anna Muzi, Ciro Palumbo, Alessandro Papetti, Marco Petrus, Gianni Piva, Giuseppe Veneziano, Andrea Zucchi (Italy).

 

The exhibition does not try to give a complete panorama of all the art of recent years, but instead tries to underline the polymorphic vitality of many of its experiences, with a precise location in an international context, multicultural and contemporary. The artists presented, are local and globally known, offer the opportunity to take a look at a culturally distinct context of what will be the art of the third millennium. The exhibition is promoted by Ars Maxjer Contemporanea in collaboration with the Hafnia Foundation of Xiamen and the Marco Museum - Museum of contemporary art de la Boca in Buenos Aires.

Stevens Vaughn  © 2018 Hafnia Foundation. All Rights Reserved.