Comunicato Stampa

 

 

 

 

ASSESSORATO ALLA CULTURA, ALL’IDENTITA E ALLO SPETTACOLO

 

PALACULTURA “ANTONELLO DA MESSINA”

 

Presenta:

Il primato dello sguardo

 

Opere di:

Lupe Marin (Argentina); Patricia Claro (Cile); Ma Lin; Li Xianyang e Qin Jian (Cina); Duniesky Martin (Cuba); Anita Calà, Alex Caminiti, Luisa Mazza, Fabrizio Passarella, Daniela Perego e Francesca Tulli (Italia); Hannu Palosuo e ROP -Tuomo Rosenlund e Pekko Orava (Finlandia); Felipe Cardeña (Spagna); Stevens Vaughn (Stati Uniti); Juan Diego Perez La Cruz e Rafael Parra Toro (Venezuela).

 

Inaugurazione: venerdi 20 febbraio 2016 - ore 18,30

a cura di: Massimo Scaringella

L’artista moderno va sempre più spesso oltre l’apparenza, al di là dell’oggetto del suo racconto, creando una contrapposizione tra le riflessioni di colui che lo ha ideato e le emozioni di chi lo sta guardando. Gestendo una situazione in cui le energie della creazione creano una specie di memoria oramai persa nel tempo che è stato o a volte nel tempo che sarà. Cosa è cambiato in colui che lo ha pensato e cosa cambierà in colui che lo osserverà, perché chi guarda “oltre la visione” scopre un continuo divenire all’azione e del pensiero. Guarda oltre l’oggetto e il colore, nel ricordo dei suoi pensieri, che si alleggeriscono del superfluo verso una presa di coscienza. Che cosa c’è dietro una pennellata, uno scatto fotografico, dietro la scelta di un soggetto figurativo e astratto, del colore e della luce, una riflessione su se stessi? sulla materia? sull’arte? Sulla propria gioia e sul proprio dolore o sull’umanità intera. Forse c’è solo un gioco di sorte e attenzione su ciò che ci sembra meno importante al momento ma che ha pari dignità e importanza in quanto esiste come oggetto, forma o pensiero.

 

La sfida sulla coesistenza fra i mondi diversi dell’arte cercando di cogliere le interazioni possibili che portino un vantaggio ad entrambi, prova qui ad essere riprodotta avvicinando fisicamente i mondi salvando nel rispetto le proprie identità. Saranno infatti proposti artisti che testimoniano il grande ritorno della pittura (dopo anni di negazione della stessa), artisti che utilizzano la scultura come mezzo espressivo e artisti che catturano dai “media” digitali le immagini del loro linguaggio estetico. Infatti negli ultimi anni l’artista ripropone una sorta di nuovo codice dell’immaginario e ritenta l’avventura con la duplice dicotomia della tecnica e del linguaggio visivo. Il pensiero plurale che contiene la dimensione della Interculturalità, e la base di selezione dei nuovi lavori che sono dedicati alla tematica del corpo, alla bellezza e al dramma vissuto della centralità dell’uomo nel mondo contemporaneo. Oppure si muovono sulla scia dell’ironia e del paradosso della visione pubblicitaria moderna. Altre volte la riflessione è dedicata al paesaggio urbano e alla vita metropolitana, spesso in conflitto con la fantascienza , gli stimoli mediatici e le riflessioni del destino del mondo.

 

La mostra non vuole certamente dare un panorama completo di tutta l’arte degli ultimi anni, ma cerca invece di sottolinearne la polimorfica vitalità di molte sue esperienze, con una precisa collocazione in un contesto internazionale, grazie all’originalità di molti linguaggi che hanno parlato e parlano con vocaboli innovativi, multiculturali e completamente contemporanei. Gli artisti presenti, tutti già noti in campo internazionale, offriranno quindi la possibilità di dare uno sguardo a quella che sarà l’arte del terzo millennio.

 

La mostra è promossa da ars maxjer contemporanea e Hafnia Foundation

 

dal 20 febbraio al 30 marzo 2016
orario: dal lunedì al venerdì 11.00 - 19.00


Palacultura "Antonello da Messina" | Viale Boccetta 373, Messina 

Tel: +39 090/7723444-6 mail: assessorato.cultura@comune.messina.it 

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